Eccoci alla seconda intervista con Antonella Moretti (qui potete leggere la prima), autrice de L’Inquietudine del Drago, titolo del suo secondo libro pubblicato alla fine del 2018. Congratulazioni, Antonella, da parte di tutta la redazione di Expatclic!

Aggiornaci, ci cono stati dei cambiamenti in questi due anni circa? Vivi ancora in Cina? Raccontaci un podi te e quello che stai facendo ora.

Qui in Cina le cose sono sempre in evoluzione e la vita quotidiana, pur essendo trascorso un periodo relativamente breve di tempo, è molto diversa rispetto a due anni fa. Per esempio, ora in Cina non si usano quasi più i contanti ma si paga tutto con il telefonino, tramite applicazioni come WeChat o Alipay. Ordinare la consegna della cena dal ristorante, o la spesa al supermercato tramite il cellulare è diventata un’abitudine giornaliera alla quale gli stranieri si sono adeguati velocemente. Insomma uno stile di vita molto comodo che però incentiva la pigrizia!

Io sono sempre a Suzhou e continuo e a promuovere i miei romanzi. Quest’anno uscirà la versione cinese del mio primo libro “Prezzemolo & Cilantro”. Mi sto dunque addentrando nel misterioso mondo dei social network cinesi, con l’intento di poter far conoscere il libro a più lettori possibili anche qua in Cina. E’ un mondo davvero affascinante che ha regole e modalità tutte speciali.

Il tuo primo libro Prezzemolo & Cilantro è stato pubblicato nel 2016 e ha avuto un ottimo responso da parte dei lettori. Che cosa ti ha spinto a scrivere questo secondo libro?

La passione di scrivere storie e raccontare la Cina vista dagli occhi di uno straniero. Nel nuovo libro volevo riprendere le vicende di Emma che erano rimaste un po’ in sospeso ed avevano incuriosito molti lettori. Desideravo anche descrivere la vita in Cina da un altro punto di vista, quello dei giovani. Una storia più fresca, avventurosa, ambientata nella poliedrica Shanghai.

Perché il titolo “L’inquietudine del drago”?

Il drago è senz’altro la Cina, ma anche il segno zodiacale di uno dei personaggi principali del libro (anche se nel romanzo non lo dico!). L’inquietudine è il colore di fondo dei personaggi, ognuno alla ricerca di qualcosa.

Ci parli un podei personaggi che descrivi nel libro? Da chi hai tratto ispirazione: gente che conosci nel quotidiano? Gente che hai conosciuto in passato? Oppure sono personaggi che hai dipinto nella tua mente e a cui hai poi dato unidentità?

Nessuno dei protagonisti è ispirato direttamente da persone reali. Non lo è la romantica Emma, il personaggio più passionale di “Prezzemolo & Cilantro” che, nel secondo libro, dovrà nuovamente affrontare delle difficoltà che la terranno lontana dal suo grande amore Shen, proprio in uno dei momenti più delicati della loro storia. E non lo è la giovane Maia, che approda a Shanghai senza consapevolezza, trascinata un po’ dagli eventi. Il periodo di vita all’estero sarà per la giovane il primo scontro con la vita adulta e la farà maturare molto, non dopo averla vista mettersi nei guai un paio di volte!

Per quanto riguarda il terzo personaggio principale del libro, Lele, direi che più che da una in particolare è stato ispirato da una categoria di persone: i cinesi di seconda generazione. Lele è un italiano nato da genitori cinesi e non ha mai messo piede in Cina. Parte alla ricerca delle sue radici, anche per cercare di placare l’irrequietezza che gli deriva dalla sua dualità culturale. Il viaggio in Cina sarà doloroso, poiché scoprirà un dramma familiare di cui non era a conoscenza. Ma alla fine si renderà conto che il suo appartenere a due culture è un vantaggio, e che non deve per forza decidere se si sente più italiano o cinese.

Una curiosità: la scelta di diventare una scrittrice enata in espatrio o è qualcosa che avevi già intrapreso in Italia? Quanto la tua esperienza in un paese estero ti ha permesso di sviluppare questa tua passione?

Ho sempre amato scrivere, ma con la vita che avevo in Italia, tra lavoro e famiglia, c’era ben poco tempo libero da dedicare alle passioni. Quando ho seguito mio marito in Cina e sono diventata una “sposa accompagnante” mi sono ritrovata, per la prima volta nella mia vita, con tantissimo tempo libero e un infinito bagaglio di ispirazione. Quale migliore occasione da sfruttare? Mi sono detta: ora, o mai più! E così ho iniziato a dedicarmi con serietà al progetto di scrivere dei libri. Posso dire che se non ci fosse stato l’espatrio, forse non sarei mai riuscita ad avverare questo sogno.

E noi, avide lettrici multiculturali, siamo davvero contenti che il tuo sogno si stia realizzando. Quali sono I tuoi programmi futuri: un terzo libro? La Cina sarà ancora grande protagonista?

Per il momento vorrei prendermi una pausa di studio. Sento il bisogno di reintegrare il mio bagaglio di conoscenze e vorrei approfondire i temi sulla Cina, studiare l’inglese scritto, migliorare alcune “skills” come il public speaking.

E poi mi dedicherò senz’altro al terzo libro, del quale ho già l’abbozzo di un’idea. E la Cina sarà senz’altro tra i protagonisti!

 Ringraziamo Antonella di cuore e vi invitiamo alla lettura dei suoi fantastici libri.

 

Intervista raccolta da Alessandra Giacchi (Aleexpat)
Marzo 2019