“Ogni anno i lettori di un’intera nazione si mobilitano e viaggiano fino ad Algeri in occasione del Salone del libro. Le persone mettono pazientemente da parte i soldi per comprare i libri che dovranno durare per l’intero anno successivo. Meglio precisare che, nonostante i nostri stereotipi, nessuno si sposta più in cammello. Tutti arrivano in auto, e si creano lunghe file in autostrada nei fine settimana. C’è gente che parte dal sud del paese e che per comprarsi i libri viaggia due giorni, dormendo in macchina.

Bisogna anche sapere che il libro è importante nella cultura algerina. È proprio l’oggetto in sé ad avere valore. È segno e strumento dell’ascesa sociale delle famiglie, perché gli algerini sono convinti che si legge e si impara per avere una vita migliore, e che i bambini devono crescere con i libri.”

Leggete questo articolo affascinante scritto da Annamaria Testa.

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