Il té letterario di Expatclic del 13 novembre 2020

Oggi abbiamo parlato dei nostri libri di conforto.

Quali sono i libri (o i generi) a cui ricorriamo quando ci sentiamo un po’ giù, stanche, e abbiamo bisogno di “liberare la testa”? Quali sono i libri che ci confortano? Sono uscite tante cose interessantissime da questa conversazione, come sempre vivace, partecipata e anche un po’ toccante.

Una di noi punta sui libri a sfondo psicologico, che rappresentano uno stimolo alla crescita. Si è confortata, ad esempio, con La città della gioia, di Dominique Lapierre, con Se questo è un uomo, di Primo Levi, L’arte di amare, di Erich Fromm, e Nati per vincere, di Muriel James. Anche l’opera di Massimo Recalcati è altamente apprezzata.

C’è stato chi ha raccontato di trovare conforto nel bilanciare le letture, passando da opere come quelle che compongono La trilogia dell’altro di Giuseppe Catozzella (Il grande futuro, Non dirmi che hai paura, E tu splendi) ai libri gustosi e divertenti di Marco Malvaldi.

Tra i generi citati per l’evasione: le Graphic Novels (Day Tripper, di Fabio Moon e Gabriel Ba), i classici/classici bestseller (il caro Dostojewski), quelli più leggeri, da passatempo, quelli con una trama avvincente o importante (i libri di Pennac, di Benni, dell’Allende, ma anche Mattatoio 5 di Kurt Vonnegut), o quelli che portano a un nuovo livello di gioco intellettuale (Calvino, una parte di quelli di Aldo Busi, John Fante). Per alcuni i gialli, sopratutto quelli che seguono la vita di un/o detective.

C’è chi ha affermato di trovare conforto in libri che fanno riferimento alla propria area professionale, o di particolare interesse – i libri di neuroscienza, l’opera della Montessori – da alternare rigorosamente a libri comici. A volte il conforto si trova anche nella poesia, ad esempio in quella di Franco Arminio.

Una di noi si rilassa tantissimo con un libro di cucina, Regali golosi di Sigrid Verbert, fondatrice del blog Cavoletto di Bruxelles. Un libro che non parla solo di cibo, ma ci abbina anche, ad esempio, trucchi per presentarlo al meglio. Una gioia per gli occhi.

Una di noi ha trovato conforto, e torna regolarmente a cercarlo, in Mi sa che fuori è primavera, di Concita De Gregorio. Pur trattando di una storia tragica, la forza e la spinta alla vita che questa esprime son sempre di grande aiuto. Come pure di grande aiuto in un momento molto triste della vita di una di noi è stato Un gentiluomo a Mosca di Amor Towles, che ha trovato leggero e confortante soprattutto per la figura del protagonista, simpaticissima.

Cosa stanno leggendo le donne di Expatclic

Mio amato Frank, Nancy Horan
Ali della tempesta, Lucinda Riley
Norwegian wood, Haruki Murakami
L’ibisco viola, Chimamande Ngozi Adichie
Femminili singolari, Vera Gheno
Cambiare l’acqua ai fiori, Cécile Perrin
Leave the world behind, Rumaan Alam

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