Il té letterario di Expatclic del 28 maggio

Il tema di oggi era “Come e quando leggiamo”.

Che il nostro sia un gruppo di lettrici super accanite è ormai assodato. Non c’è dunque da stupirsi se tutte, nessuna esclusa, approfittino di ogni singolo momento libero per buttarsi tra le righe di un libro. Mezzi pubblici e spostamenti vari (una ha persino dichiarato che un tempo leggeva ai semafori rossi, in una città in cui questi duravano a lungo), in tutte le file (in posta, dal dottore, dal dentista, arrivando a volte addirittura a sperare che ci sia una bella coda per potersi sedere e sfoderare l’adorato libro), e naturalmente in spiaggia (con un’eccezione, che ha dichiarato di essere infastidita dalla sabbia sul libro, mentre un’altra se ne sta a mollo nel mare da quando ci arriva a quando se ne va). Non si esce mai di casa senza un libro in borsa, in modo da non farsi trovare impreparate di fronte all’eventualità.

Quando le mani sono occupate, ad esempio durante le unanimanente detestate pulizie, si ricorre agli audiolibri o ai podcast, perchè non sia mai che si sprechi tempo senza concentrarsi su qualcosa, in questo caso magari qualcosa di leggero, perchè pulire un minimo di attenzione pur sempre la richiede 😊

Leggere di sera è perlopiù faticoso perchè si è stanche, ma al mattino, a volte magari di nascosto da figli e marito, le nostre eroine rubano diverse pagine prima di cominciare la loro routine quotidiana – quale modo migliore?

Leggere è qualcosa di intimo. Tutte d’accordo sul fatto che la lettura funge da argine a eventuali crolli emotivi e fisici. La lettura alimenta e rinfranca, fa compagnia e ci fa crescere. Per questo alcune di noi scelgono in primis storie umane, che coinvolgono persone. L’empatia e la vicinanza sono assicurate, e quella catarsi di cui parla spesso in biblioterapia, viene facilmente raggiunta.

Come leggono le nostre eroine? Molte sottolineano, scrivono a lato della pagina, commentano. Leggere diventa un momento quasi fisico, quando si hanno a disposizione quaderni e diari che diventano i recipienti delle citazioni che più le colpiscono, e che devono fissare in qualche modo e da qualche parte.

Alcune leggono nel loro angolo appositamente creato, un nido che raccoglie quel momento prezioso, altre hanno bisogno di assoluto silenzio.

Comunque sia, ovunque sia, l’importante è LEGGERE!

Cosa stanno leggendo le donne di Expatclic

Borgo Sud, Donatella Di Pietrantonio
Finchè il caffè è caldo, Toshikazu Kawaguchi
Seni e uova, Mieko Kawakami
Io sono un gatto, Natsume Soseki
Maximum City, Suketu Mehta
Blu, Giorgia Tribuiani
Cronache di Gerusalemme, Guy Delisle
Fiabe del mare
, Italo Calvino
Cara Pace, Lisa Ginzburg
Sembrava bellezza, Teresa Ciabatti
La saga degli Otori (Il canto dell’usignolo), Lian Hearn
L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, Oliver Sacks
The water cure, Sophie MacKintosh

Prossimo incontro: venerdì 11 giugno alle 15:00, per discutere di “Finchè il caffè è caldo” di Toshikazu Kawagushi.
Scrivete a claudiaexpat@expatclic.com per partecipare. Vi aspettiamo!

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