Té letterario dell’8 aprile: come sono cambiati i nostri gusti di lettura nel tempo

Oggi abbiamo parlato di se e come i nostri gusti di lettrici sono cambiati nel tempo.

In questo incontro siamo state noi accanite le protagoniste, e i libri il metro di misura del cambiamento dei nostri gusti nel corso del tempo. E abbiamo scoperto, come spesso capita nei nostri bellissimi incontri, tanti punti in comune, a cominciare dalla lettura di Topolino 😊

Innanzitutto, molte di noi sono state educate (o spinte, a seconda del vissuto) alla lettura dei classici fin dalla più tenera età, in un caso addirittura a cinque anni! Questo ha creato poi una sorta di ribellione (o stanchezza, ancora a seconda del vissuto) che ha spinto le preferenze di lettura in tutt’altre direzioni: fantascienza, giallistica, saggistica, comics, letteratura del novecento.

Quasi tutte hanno raccontato che durante gli studi universitari le loro letture ruotavano intorno alle materie di studio, o al bisogno di poter partecipare e argomentare nei vari ambiti di discussione.

Altro punto in comune tra le nostre accanite, i gialli. Quasi tutte hanno avuto o mantenuto nel tempo una passione, a volte anche un po’ malsana, verso i gialli, spesso anche quelli truculenti.

Molte han menzionato che il più grosso cambiamento non è tanto nei gusti, quanto nel rapporto con il libro: se in passato si lasciavano trasportare dal libro che leggevano al punto da risentirne sull’umore, oggi è il loro stato d’animo e il loro interesse a dominare la scelta della lettura e il rapporto con l’adorato.

E infine, per restare sui tratti comuni, mentre prima ci si sforzava di arrivare in fondo al libro, anche a costo di torturarsi, ora tutte tendono ad abbandonarlo se capiscono che non fa per loro.

Una di noi si è definita “lettrice lunatica“, nel senso che il cambiamento che è intervenuto per lei è che mentre prima leggeva tassativamente un libro alla volta, ora gode nell’averne in lettura più di uno contemporaneamente.

Un paio di noi hanno avuto parole bellissime sul rapporto con la lettura: non si ha più tempo da sprecare in libri che non apportano ricchezza, il libro dev’essere rivelatore, lasciare dentro l’accanita una traccia indelebile. E ancora, un’accanita, adesso, si cerca nei libri che legge.

Aver imparato lingue straniere nel corso del tempo ha aperto porte inedite sulla lettura, e spalancato orizzonti di conoscenza e approfondimento che costituiscono un vero privilegio.

Una di noi ha raccontato di come i suoi gusti non siano tanto cambiati nel tempo, ma siano stati piuttosto guidati dai paesi nei quali ha vissuto. Ogni nuovo paese diventava un ricettacolo di scoperte e conoscenze nuove, e per tutto il periodo nel quale ci viveva, si orientava su letture di scrittori e scrittrici locali, o al massimo dei paesi limitrofi.

Libri e autori citati durante l’incontro:

  • La Cina nuova, Simone Pieranni;
  • Il secolo asiatico?, Parag Khanna;
  • In territorio selvaggio, Laura Pugno;
  • Le poesie, Attilio Bertolucci
  • Fëdor Dostoevskij;
  • Charles Dickens;
  • Herman Hesse;
  • Bessie Head;
  • Buchi Emecheta;
  • Cyprian Ekwensi.

Cosa stanno leggendo le donne di Expatclic

Sostiene Pereira, Antonio Tabucchi
Un lupo nella stanza, Amélie Cordonnier
Le cattive, Camila Sosa Villada
Il gatto che voleva salvare i libri, Sosuke Natsukawa
Il dolce domani, Banana Yoshimoto
Un gentiluomo a Mosca, Amor Towles
Vite che non sono la mia, Emanuele Carrère
Eugenia, Lionel Ducroy
La lingua salvata, Elias Canetti
Finché tutto resta nascosto in un cassetto, Olivia Ruiz
Shantaram, Gregory David Roberts
A riveder le stelle, Aldo Cazzullo

Prossimo incontro: venerdì 22 aprile alle 15:00, discuteremo il romanzo Un lupo nella stanza di Amélie Cordonnier. Scrivete a claudiaexpat@expatclic.com per partecipare.

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