Té letterario del 13 maggio 2022: gli Audiolibri

Oggi abbiamo parlato del nostro rapporto con gli audiolibri.

Diciamo che la tendenza generale nel nostro gruppo di accanite è di non prediligere gli audiolibri come forma di lettura. Anzi, per quasi tutte questi non sono proprio una forma di lettura, ma di ascolto, e per molte l’ascolto richiede una forma di concentrazione che non tutte possono/vogliono mettere a disposizione.

Le motivazioni alla base del fatto che le nostre accanite non si scaldano troppo di fronte agli audiolibri sono svariate:

  • alcune non amano ascoltare le storie raccontate
  • la lettura è un momento troppo intimo e va vissuto tra sè e sè
  • è un tipo di attività che fa venire sonno

Tutte d’accordo sul fatto che i libri letti dai propri autori e autrici hanno un senso, e che comunque la voce e lo stile di chi legge sono importantissimi e possono determinare l’attaccamento o il rifiuto verso l’audiolibro. Sono stati ad esempio citati Michela Murgia e Gianrico Carofiglio come esempi di voci che NON invogliano all’ascolto.

Ma a proposito di ascolto, alcune hanno insistito sul fatto che lettura in prima persona e ascolto sono due attività molto diverse e che la libertà che dà la lettura è limitata dal fatto di ascoltare la voce di qualcuno di esterno che legge – voce che condiziona la fantasia, la costruzione dei personaggi e dei luoghi.

Per alcune l’audiolibro rafforza il legame con il luogo in cui viene ascoltato – quando ad esempio si fa jogging o semplicemente si cammina nei luoghi d’espatrio ascoltando una determinata storia e voce, quella storia li rievocherà sempre.

Perchè in effetti gli audiolibri, al contrario dei libri cartacei, si possono assorbire facendo qualcos’altro – camminando, appunto, stirando, pulendo i pavimenti, passando l’aspirapolvere o facendo la cyclette. Anche se per alcune essere immerse in un’attività fisica inficia l’ascolto.

Sono stati citati dei casi in cui gli audiolibri sono però di grande utilità. Ad esempio quando la lingua dell’ascolto è una di quelle in cui siamo deboli, oppure per scoprire i classici che magari non si ha voglia nè tempo di leggere in cartaceo. Ed è bello ascoltarli in macchina.

Tra gli audiolibri più ascoltati dalle accanite sono stati citati (tra gli altri), La fattoria degli animali di Orwell, L’isola di Arturo della Morante, la Trilogia di K della Kristof, Harry Potter (rigorosamente letto da Stephen Fray), Orgoglio e Pregiudizio della Austen, Pinocchio letto da Paolo Poli, Il barone rampante di Calvino.

Una diligente accanita si è documentata e ha riferito che il numero di audiolibri è aumentato molto nel 2020, ma il trend è continuato nel ’21, con la saga dei Florio di Stefania Augi il più ascoltato in assoluto. I generi che vanno per la maggiore sono i gialli, i memoir e le saghe famigliari. I maggiori divoratori di audiolibri in Europa sono, nell’ordine, gli spagnoli, gli italiani, gli inglesi, i tedeschi e i francesi.

Cosa stanno leggendo le donne di Expatclic

La prima volta in cui sono morta, Marta Minotti
How to kill your family, Bella Mackie
Randagi, Marco Amerighi
Buio pesto, Rossella Ferrari
L’uomo che metteva in ordine il mondo, Fredrik Backman
Anarchia, Gérard Thomas
Spatriati, Mario Desiati
Love marriage, Monica Ali
Il carcere, Cesare Pavese
Se niente importa, Jonathan Safran Foer
Memorial Drive: A daughter’s memoir, Natasha Trethewey
Oliva Denaro, Viola Ardone

Prossimo incontro: venerdì 27 maggio alle 15:00, discuteremo intorno al rileggere (o no) i libri. Scrivete a claudiaexpat@expatclic.com per partecipare.

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