Essendo nata nel 1965 sono cresciuta nel periodo post proteste studentesche e negli anni della mia gioventù guardavo con interesse, ma poca partecipazione, gli ultimi echi di quel tempo di lotta nelle piazze. Alla soglia dei 60 anni, più consapevole del periodo storico che stiamo attraversando, ho cominciato a sentire il bisogno di informarmi, di essere più presente e, ogni tanto, anche di scendere in piazza. Leggere è un’importante forma di resistenza e con il 25 aprile alle porte, vi propongo questi titoli che incoraggiano la consapevolezza: perché ognuno di noi può essere parte del cambiamento.
Questa terra è donna. Movimenti femminili e femministi palestinesi.
Cecilia Dalla Negra, giornalista e studiosa di movimenti femminili e femministi, scrive questo libro da una posizione che lei stessa riconosce essere privilegiata rispetto alle realtà di cui parla. In Questa terra è donna, utilizza questo privilegio per dar spazio a quelle storie spesso ignorate o distorte dalla narrazione occidentale. Della Negra attraversa le diverse fasi storiche della Palestina, dal protettorato britannico fino al 7 ottobre, analizzandoli da un punto di vista femminista e decoloniale, con particolare attenzione ai movimenti femminili e femministi palestinesi. Una lettura importante che ci permette di capire aspetti della resistenza palestinese poco conosciuti.


Blueprint for revolution
Blueprint for a revolution, non tradotto in italiano, è un libro estremamente scorrevole e persino divertente, nonostante il tema impegnativo che affronta. Scritto da Srdja Popovic, uno degli attivisti che, attraverso proteste non violente, contribuirono alla caduta della dittatura di Milošević in Serbia, raccoglie una serie di aneddoti e storie su movimenti che hanno provato, e in alcuni casi sono riusciti, a generare un cambiamento. Un punto di vista molto personale dell’autore, che comporta inevitabilmente qualche lacuna ma che invita a riflettere e immaginare che una rivoluzione non violenta non solo sia possibile, ma possa anche funzionare.
La resistenza delle donne
Vincitore del premio Campiello nel 2023, La resistenza delle donne non è ne un saggio ne un romanzo, ma una raccolta di storie di donne che presero parte alla lotta contro il fascismo tra il 1943 e il 1945. Benedetta Tobagi conduce un’accurata ricerca storica, attingendo a testi, interviste e video e produce un’opera ricca di dettagli e sfumature. Attraverso scritti e materiale fotografico, il libro ci offre un ritratto intimo e vivido di queste donne partigiane, molte di loro sconosciute, mettendo in luce il loro ruolo fondamentale non solo nella lotta per la liberazione ma anche nell’affermazione della propria identità all’interno di una società patriarcale.


Leggere pericolosamente
Nel suo Leggere pericolosamente Azar Nafisi riafferma l’importanza della letteratura come atto di resistenza, sia nei regimi totalitari che nelle democrazie. Strutturato in cinque lettere indirizzata al padre, il libro si presenta come una discussione intima e lucida sulla situazione attuale in Iran e negli Stati Uniti, esaminata attraverso l’analisi di opere di scrittori classici e contemporanei. L’autrice intende offrire uno strumento per far luce su questioni cruciali come la giustizia sociale, identità e libertà invitando chi legge a porsi domande e sviluppare una consapevolezza più profonda. Leggere pericolosamente significa quindi cercare quelle storie e quegli autori che ci mettono in discussione la narrazione dominante, spingendoci oltre la nostra zona di comfort e offrendo nuove opportunità di comprensione.
Il fascismo eterno
Il fascismo eterno raccoglie il testo completo di una conferenza tenuta da Umberto Eco alla Columbia University nel 1995, e rimane tuttora di sorprendete attualità. In poco più di cinquanta pagine, Eco offre un’analisi lucida e precisa di ciò che il fascismo è stato e potrebbe tornare ad essere, individuandone i tratti ricorrenti e le possibili ricomparse. L’intendo dell’autore è mantenere viva la riflessione critica, affinché la memoria resti viva e il fascismo possa essere riconosciuto e contrastato attraverso la conoscenza. Una lettura fondamentale, soprattutto in questo periodo storico, per sviluppare consapevolezza e restare vigili di fronte ai pericoli insidiosi che queste ideologie continuano a rappresentare.


Kobane calling
Per concludere vi propongo il reportage a fumetti di due viaggi intrapresi negli scorsi anni da Zerocalcare, nello stato del Rojava. Con Kobane calling l‘autore si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione del popolo curdo, protagonista di una delle più significative lotte per la libertà. Nella sua opera, Zerocalcare non si limita a ricostruire gli eventi, ma da volto e voce a donne e uomini che, con straordinario coraggio, si battono per l’indipendenza. Il racconto riesce con efficacia ad intrecciare la sua consueta ironia tagliente con momenti toccanti e riflessioni profonde, permettendo a chi legge di avvicinarsi ad una realtà spesso trascurata e poco conosciuta.
Buona lettura e buona resistenza!
Barbara Amalberti
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