Olivia&Sophia, di Rosie Milne
Qualche giorno fa un’amica mi ha chiesto se avevo da consigliarle qualche titolo su Singapore, in vista di un suo prossimo viaggio. All’inizio sono rimasta interdetta: non mi veniva in mente assolutamente niente. Poi, un lampo – ma certo! Olivia&Sophia, di Rosie Milne! Mi sono sentita trasportata ai tempi in cui vivevo in Indonesia, ai miei viaggi a Singapore per la salute vacillante, alle scoperte casuali visitando quella zona di mondo. Vi traduco quindi la recensione che avevo fatto tempo fa, dopo aver scoperto questo straordinario romanzo.

Un giorno, quando vivevo in Indonesia, ho visitato i Giardini Botanici di Bogor con un gruppo di amiche. Passeggiando tra le piante lussureggiati, ci siamo imbattute in un monumento che Raffles (il fondatore della moderna Singapore) aveva fatto costruire alla morte della sua adorata moglie Olivia, mentre era Governatore Luogotenente della British Java.
La cosa mi ha subito intrigata. Volevo scoprire chi fosse questa donna morta di malaria (secondo quanto diceva il monumento dopo aver seguito suo marito dall’Inghilterra.
Qualche settimana dopo, ero all’aeroporto di Jakarta per andare a Bali. Giravo tra i libri in vendita, per onorare il mio rituale di comprare un libro ogni volta che viaggio, e l’occhio mi è caduto su Olivia&Sophia dell’autrice inglese Rosie Milne. L’ho comprato subito.
Olivia&Sophia
Rosie Milne racconta la storia sotto forma di diario personale di Olivia Mariamne Devenish, prima moglie di Sir Raffles, e di Sophia Hull, seconda moglie. Il romanzo copre il periodo che va dal matimonio di Olivia e Raffles alla morte di Raffles in Inghilterra nel 1826. Attraverso le voci di queste due donne molto diverse tra loro, seguiamo le loro vite e le avventure che le hanno marcate nel Sud-Est Asiatico.

L’autrice (che ho avuto la fortuna sfacciata di intervistare a casa sua, a Singapore) chiarisce da subito che si tratta di un romanzo e che l’opera non è storicamente accurata. Tuttavia, la maggior parte di quanto viene raccontato nei diari delle due donne è accaduto davvero. Per chi, come me, ha vissuto nel Sud-Est Asiatico, è affascinante seguire i racconti così famigliari ma allo stesso tempo intimi, di due “mogli a seguito”, come alcuni le chiamerebbero oggi.
Olivia aveva dieci anni più di Raffles. Era aperta, curiosa, allegra e con un grande appetito per la vita e un profondo interesse nelle arti di diverse culture. Era molto innamorata di suo marito, che – sembra – non si riprese più dalla sua morte. Sophia, molto più giovane, era decisamente una donna tradizionale, profondamente religiosa e devota. Due personalità molto diverse unite dal comune amore per un uomo che consideravano straordinario.
L’autrice è bravissima nel dar voce a due personaggi così differenti dentro la stessa storia.
La sua prodezza narrativa è palpabile quando si muove dai diari di Olivia a quelli di Sophia. Si respira quasi un’atmosfera di suspence quando ci congediamo da Olivia e ci prepariamo a continuare il viaggio in compagnia di Sophia.
Sono stata completamente catturata dai racconti di queste due donne e tutto quello che han passato. E’ stato anche bellissimo leggere di luoghi che conosco così bene e immaginarmeli e godere di come devono essere stati due secoli fa.
Purtroppo il romanzo non è tradotto in italiano, ma se leggete in inglese, vi raccomando Olivia&Sophia caldamente. Ha qualcosa da offrire a tutte e tutti.