Per la quinta volta da quando abbiamo creato il Tè letterario di Expatclic, un gruppo di entusiaste lettrici si è ritrovato a Torino per il Salone del Libro.

L’appuntamento al Salone del Libro di Torino è ormai diventanto irrinunciabile per il gruppo del Tè Letterario di Expatclic. Come tutti gli eventi che si ripetono nel tempo, ha creato un rituale che rende più forte e affettuoso il legame che ci unisce. E’ meraviglioso ritrovarsi di anno in anno e condividere quello che è successo tra un appuntamento e l’altro, e godere della compagnia in un clima rilassato e gioioso. Il vero protagonista dell’incontro, però, il collante che tiene unito il gruppo e ci fa ritrovare ogni volta con rinnovato entusiasmo, è lui, IL LIBRO.
Ed è intorno al libro che si sviluppano gli incontri in carne ed ossa con persone che durante l’anno si sono connesse a noi virtualmente – persone che hanno scritto opere che Expatclic ha promosso, o che semplicemente hanno partecipato alle nostre iniziative, come la Libreria Umana o il podcast Sconfinate, Storie di altri mondi.

Ad esempio Linda De Luca. Dopo esser stata nostro libro umano, e poi una meravigliosa Sconfinata, ci ha incontrate al Salone lo scorso anno, dove si era recata per parlare del suo libro, Avrai sempre la mia voce, ed. Bollati Boringhieri, e di nuovo quest’anno perché, anche per lei, il Salone è un appuntamento irrinunciabile.
Allo stesso modo Sarah Mustafa, autrice di La spia ha i capelli rossi, ed. è stata nostra Sconfinata e quest’anno presentava il suo secondo romanzo, Il giorno che non ti ho ucciso, stessa casa editrice. Va da sè che siamo andate tutte insieme a salutarla, acquistare la sua nuova produzione, e fare il tifo durante la presentazione.

Stesso tifo abbiamo fatto lo scorso anno con la nostra amata Carla Cristofoli, che fa parte del Tè Letterario da sempre. In occasione del’uscita del suo primo romanzo, Diagenesi, la sua casa editrice, La Gru Edizioni, l’ha ospitata per promuoverlo, e l’affetto di cui l’abbiamo circondata si è sparso ben oltre lo stand della Gru. E’ venuta anche Simonetta, un’Expatclicchina che vive a Ginevra e che trova sempre il modo di fare un salto al Salone. Anche quest’anno: è venuta in giornata per non perdersi la presentazione della traduzione italiana del libro di Paola Fornari (anche lei libro umano e Sconfinata), Un salto nella luce, Ed. Kinètes, che ho avuto l’onore di introdurre.

Forse questo è l’esempio più calzante di come Expatclic, il Tè letterario, i valori della nostra comunità e la potenza che scaturisce dall’essere insieme si fondano in eventi significativi. Paola ha una storia di espatrio davvero incredibile, ed è con Expatclic da tanto, tantissimo tempo. Ha scritto il suo libro inizialmente in inglese, e l’ha successivamente pubblicato nella sua traduzione italiana. Per il lancio al Salone di Torino la comunità di Expatclic si è compattata per mostrarle vicinanza e stima. Abbiamo avuto addirittura la presenza di un’Expatclicchina che vive in Bangladesh, e che in passato è stata importante nel fornire informazioni chiave sul suo paese d’accoglienza.
E poi c’è il gusto delle scoperte tutte insieme. Quante volte ci è capitato di seguire una di noi che raccomandava un’autrice, un autore, un incontro particolare…e ritrovarci con nuove scoperte e in momenti umani che ci hanno arricchite e nutrite. Con quante autrici e persone del mondo dei libri ci siamo intrattenute, quante ne abbiamo incontrate nei corridoi, e fermate per un pensiero, una foto, un ringraziamento. Alicia Gimenez-Bartlett, Nadia Terranova, Donatella di Pietrantonio, Petunia Olister, Nicola La Gioia, Paola Caridi, Novita Amadei, Ritanna Armeni, Matteo B. Bianchi, Maurizio De Giovanni, Roberto Alajmo, e veramente solo per citare le prime/i che mi vengono in mente…
Perché il Salone è tutto questo: un crogiolo umano unito da una comune passione, un luogo dove le connessioni nascono spontanee, l’entusiasmo si contagia e il libro, con il suo mondo magico e inesauribile, diventa l’indiscusso protagonista.