Il té letterario di Expatclic del 25 settembre 2020

Oggi abbiamo parlato di letteratura afroamericana. E’ stato interessantissimo.

 

Da dove cominciare? La discussione è stata coinvolgente, e i consigli sono arrivati abbondantissimi! Partiamo con Toni Morrison, indiscussa voce della letteratura afroamericana e vincitrice del Premio Nobel per la letteratura. In molte stanno leggendo il suo Amatissima, considerato all’unanimità il suo capolavoro – ne parleremo meglio quando  la lettura sarà conclusa.

Insieme a Toni, però, sono state menzionate Alice Walker (Il colore viola, Il tempio del mio spirito, Possedere il segreto della gioia) e Toni Cade Bambara (Gorilla amore mio, These bones are not my child), altre due esponenti di spicco.

Menzione a sé ha meritato invece Maya Angelou, che con la sua autobiografia (il primo libro, Io so perchè canta l’uccello in gabbia, è un assoluto capolavoro) di sette volumi, ci porta nel cuore della sua tormentata vita (fu violentata a sette anni e non parlò per cinque anni) ma sopratutto del suo coraggio e della sua personalità di poetessa che ha marcato un’era.

Piccolo aneddoto su Toni Morrison: una fortunatissima tra noi ha avuto l’onore di accompagnare Toni Morrison, in visita a Prato in occasione di un festival di letteratura, a comprare degli orecchini, oggetti di cui Toni era pazza, e che comprava spesso in misura extra large. Ce l’ha descritta come una donna alla mano e generosa.

I libri di Ta-Nehisi Coates, giornalista afroamericano, sono fortemente consigliati, in particolare Black Panther e The water dancer.  La stessa persona che l’ha segnalato, sta leggendo I sogni di mio padre, l’autobiografia di Barack Obama, di cui ha condiviso simpatici passaggi e il suo entusiasmo per l’opera.

Assolutamente da non perdere Memorie di uno schiavo fuggiasco di Frederick Douglass, il primo documento  sulla schiavitù americana nelle parole di un schiavo liberato. E’ del 1845.

Una grande poetessa afroamericana è stata Audre Lorde. Consigliati anche tutti i libri di Angela Davis, in particolare Blues Legacies and Black Feminism, che racconta e connette le vite di grandi esponenti del blues.

Una di noi ha raccontato che da piccola prendeva in mano con soggezione Ragazzo Negro, di Richard Wright, senza mai osare leggerlo per timore di addentrarsi in un territorio sconvolgente. Ne ricorda ancora il colore e la sensazione al tatto.

Sicuramente impattante è stata la lettura dell’autobiografia di Malcom X. Si è discusso a lungo della sua figura, e sono stati consigliati i documentari di Al Jazeera su di lui.

Altri consigli in ordine sparso: La ferrovia sotterranea e I ragazzi della Nickel di Colson Whitehead, Un matrimonio americano di Tayari Jones, e Homegoing di Yaa Gyasi.

Cosa stanno leggendo le donne di Expatclic

Il treno dei bambini, Viola Ardone
In the light of what we know, Zia Haider Rachman
Homegoing, Yaa Gyasi
My father’s dream, Barack Obama
Incroci obbligati, Paola Varalli
Sula, Toni Morrison
Amatissima, Toni Morrison

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